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TPL - Domande frequenti

Di seguito troverete una lista di risposte alle domande piu frequenti poste dall'utenza.
Se non trovate risposta potete contattarci tramite i dati di contatto che troverete nella pagina "CONTATTI".
D1: Perché le fermate della TPL sono "a richiesta"?
R1: Poiché l'affluenza alle stesse è molto variabile a seconda dei giorni e degli orari, e se gli autisti dovessero ogni volta fermarsi alle fermate anche se non vi sono utenti, i tempi di percorrenza verrebbero allungati oltremisura, con svantaggi per gli utenti e maggiori costi di produzione per l'azienda. Il sistema delle "fermate a richiesta" impone che
l'utente in attesa ad una fermata che sa non molto frequentata deve fare un cenno all'autista, affinché questi si fermi.
D2: Perché la TPL tiene in circolazione grandi autobus anche in orari nei quali vi è poca affluenza?
R2: La definizione degli orari di percorrenza e della dimensione dei veicoli viene fatta attraverso una serie di valutazioni. In particolare la dimensione del veicolo è determinata dall’affluenza di passeggeri negli orari di più intenso traffico, cioè del primo mattino e della seconda parte del pomeriggio. Sostituire più volte i veicoli sulle diverse linee nell’arco della giornata in funzione dei volumi di utenza causerebbe un aumento importante dei costi:
- per il consumo di carburante nei tragitti a vuoto tra la linea e la Rimessa,
- per il tempo improduttivo impiegato dal personale per tali tragitti,
- per la necessità di disporre di un parco veicoli più importante, con i relativi costi,
- per la necessità di disporre di spazi superiori in rimessa.
La TPL ricorda che nel trasporto pubblico la maggior incidenza dei costi è quella del personale, che costituisce più del 60% dei costi complessivi.
D3: Perché il trasporto pubblico non è gratuito?
R3: Si tratta di una scelta di livello politico. Se tale soluzione venisse introdotta, e nel passato sono stai fatti numerosi esperimenti al riguardo, vorrebbe dire che ogni cittadino contribuisce al costo della mobilità pubblica, pur sapendo che coloro che lo utilizzano rappresentando tra il 10 e il 15% della popolazione. Si preferisce quindi l'attuale soluzione che vede l'utente contribuire con un pagamento diretto della prestazione atta a coprire una percentuale che va dal 40 al 60% (cifre indicative), mentre la rimanenza resta comunque a carico dell'erario pubblico. Gli esperimenti fatti in diverse realtà hanno dimostrato che la gratuità incrementa sensibilmente gli utenti nel breve termine, ma nel lungo termine i volumi di utenza tendono nuovamente a diminuire. La scelta se utilizzare o meno il trasporto pubblico comprendono infatti una serie di valutazioni e di criteri, all'interno dei quali il prezzo della corsa ha un'importanza secondaria. La politica di promozione del trasporto pubblico punta infatti di più sulla qualità del servizio, la sua sicurezza e la facilità di arrivare ad essere in possesso di un titolo di trasporto valido. Ciò spiega il successo dell'abbonamento Arcobaleno e dell'inserimento del prezzo della corsa in altri tipi di prestazione (abbonamenti per vacanze, tessere per congressi, carte di soggiorno, ecc.).
D4: Perché gli autisti TPL operano in uniforme?
R4: per fare in modo che gli utenti li possano riconoscere facilmente in caso di bisogno (informazioni, aiuti, ecc.).
D5: Perché i bus della TPL non circolano anche dopo la mezzanotte?
R5: I servizi che la TPL mette in atto sono definiti dalla Sezione Mobilità del Dipartimento del territorio e coordinati con i Comuni serviti. Finora i volumi di utenza presunti non giustificano di tenere in servizio autobus anche dopo le 24.00, se non nel caso di manifestazioni particolari (S.Silvestro, fuochi d'artificio estivi, manifestazioni estive).
Da diversi anni è stato istituito un servizio denominato "Nottambus", che viene svolto dopo le 24.00 dei venerdì e dei sabati. Si tratta di un servizio specialmente rivolto ai giovani, e che collega due volte i quartieri più popolati dell'agglomerato luganese.
D6: Ma i bus della TPL sono sicuri?
R6: La sicurezza è al primo posto nelle preoccupazioni della TPL. La manutenzione dei veicoli è assunta dai propri servizi tecnici e in particolare dall'officina TPL di Ruggi, che esegue giornalmente interventi di controllo, di manutenzione e di riparazione sulla base delle precise indicazioni del costruttore dei veicoli. Complessivamente i ca. 50 autobus della TPL percorrono annualmente ca. 1.9 Mio di km.
Per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri a bordo dei veicoli, innanzitutto vi è l'autista, che sorveglia l'andamento del servizio e può in og controllo a bordo dei veicoli, con personale proprio e di ditte di sicurezza esterne specialmente formato, non solo al controllo dei titoli di trasporto, ma anche al corretto comportamento degli utenti.
Inoltre su diversi veicoli sono installati dei sistemi video, con registrazione delle immagini, che permettono se necessario di risalire al reale svolgimento di atti di aggressione o di vandalismo, e vengono trasmesse agli organi di polizia in caso di bisogno.
Considerato che annualmente la TPL trasporta più di 11 milioni di passeggeri e che i casi difficili sono pochissimi all'anno, i servizi della TPL possono essere definiti tra i più sicuri nel campo della mobilità.
D7: Ma perché gli autisti della TPL non sono più gentili?
R7: Il comportamento del personale TPL sul servizio è una delle preoccupazioni principali della Direzione. Annualmente vengono organizzati dei corsi di particolari di formazione allo scopo di sensibilizzare gli autisti sull'importanza di mantenere un rapporto gentile e corretto con ogni possibile utente.
Sentendo parlare gli autisti, ci si rende conto della varietà dei possibili rapporti con l'utenza e della facilità con la quale si può essere criticati. Nella maggior parte dei casi le discussioni che nascono sono determinate da incomprensioni iniziali.
Evidentemente contribuisce a queste spiacevoli situazioni lo stress giornaliero, le difficili situazioni di lavoro, e il carattere della persona.
La Direzione, oltre alla citata opera di sensibilizzazione continua, reagisce ad ogni possibile reclamo degli utenti con una richiesta di informazione scritta all'autista e ad una presa di posizione, che può anche comportare misure disciplinari, come previsto dal Contratto Collettivo di lavoro aziendale (CCL).
La ricetta per un buon rapporto reciproco è sempre il sorriso e l'ascolto!
D8: Chi esegue la manutenzione delle fermate della TPL?
R8: Diversi sono gli Enti coinvolti: la TPL si limita a tenere in buono stato le sue infrastrutture, e cioè il distributore automatico di biglietti, la vetrinetta informativa e il cartello di fermata. Per quanto riguarda la zona della fermata, la manutenzione e la pulizia normale sono assunte dal Comune, mentre la cabina d'attesa (panchine, vetri, illuminazione) sono compito della società che le ha fornite in base ad un accordo intervenuto con il Comune, di norma la società SGA Traffic, di Lugano.
D9: Come funziona la pulizia dei bus TPL?
R9: al rientro serale in Rimessa ogni autobus della TPL viene fatto oggetto di una pulizia somma-ria, che comprende la vuotatura dei cestini, la scopatura dei pavimenti, il prelievo di eventuali og-getti, la pulizia dei corrimano, dei vetri e del posto di guida.
La carrozzeria esterna viene lavata nell'apposita installazione di lavaggio automatico solo se la lo stato della vettura lo richiede.
In media una volta al mese ogni autobus della TPL viene sottoposto ad una pulizia accurata, che comprende:
- il lavaggio del pavimento,
- la pulizia dei sedili (aspirapolvere e se necessario particolari prodotti),
- la pulizia del soffitto,
- la pulizia di tutte le altri parti interne del veicolo.
La TPL opera con personale proprio e il coinvolgimento di ditte esterne.
D10: Come ci si deve comportare in caso di dimenticanza o di smarrimento di un oggetto sul bus?
R10: Se ci si accorge dello smarrimento poco tempo dopo, la miglior cosa è telefonare alla Centrale Operativa (CEOP, tel 058 866 75 66), comunicare linea, e se possibile tipo di veicolo e orario dello smarrimento. La CEOP potrà allora fare un messaggio radio a tutte le vetture e far controllare agli autisti l'eventuale presenza dell'oggetto sul veicolo. Lo stesso potrà poi essere ritirato al prossimi transito dell'autobus al terminale centrale o in altra fermata precedentemente concordata.
Se invece è passato qualche ora o giorno, è più opportuno contattare l'Ufficio Abbonamenti (tel. 058 866 7224) precisando i dettagli dello smarrimento e verificando se eventualmente l'oggetto è stato trovato. Oggetti di poco valore (ombrelli, borsette, capi d'abbigliamento) vengono custoditi per qualche giorno in detto ufficio e poi eliminati, mentre oggetti di valore (chiavi, orologi, gioielli, ecc.) vengono trasmessi al competente ufficio della Polizia Comunale.
D11: Perché spesso i bus sono in anticipo rispetto all'orario pubblicato?
R11: Ogni autista viaggia con una tabellina che gli indica gli orari di partenza dai capolinea e di passaggio al centro, rispettivamente su ogni veicolo è presente un apposito indicatore che segnala all'autista in servizio sulla linea, se egli è in anticipo o in ritardo sull' orario pubblicato. Il procedere sulla linea del veicolo è però purtroppo condizionato da molti elementi quali il tempo di arresto alle fermate per far salire e scendere gli utenti, le situazioni di traffico stradale, le possibilità di transito ai nodi semaforici. A causa di questi elementi che variano nel tempo è impossibile che l'autobus transiti sempre alle fermate al minuto programmato e pubblicato. Ogni autista è comunque tenuto a fare di tutto per non transitare in anticipo su tale orario, ma comunque di non transitare in ritardo di più di 3 minuti. Ogni autista si impegna costantemente per rispettare tali limiti, ma vi sono situazioni nelle quali gli è impossibile farlo, come nel caso di guasti tecnici, di forte traffico o di problemi particolari con utenti. In questi casi interviene la centrale operativa CEOP che ha il preciso compito di intervenire per ristabilire la regolarità del servizio.

La TPL, come tutte le aziende di trasporto che operano sulla strada, non è in grado di rispettare gli orari in modo assoluto. L'utente, acquistando un titolo di trasporto, ha diritto al trasporto sul tratto di validità dello stesso, ma non all'utilizzo della singola corsa.
D12: Perché spesso ai nodi semaforici i bus hanno una priorità?
R12: In effetti in taluni incroci importanti del centro Città i bus della TPL, come quelli di altre aziende di trasporto consorelle, hanno la possibilità di venir rilevati al transito su apposite spire site nel fondo stradale, e di influenzare le fasi semaforiche, sia ottenendo una priorità di transito, sia ottenendo il via libera per determinate manovre (svolte a destra o a sinistra) non concesse al traffico privato. I programmi semaforici sono stati elaborati tenendo conto delle diverse esigenze in tutti gli orari e giorni della settimana, in modo da armonizzare i flussi di traffico e accelerare laddove possibile il transito dei mezzi pubblici.
D13: Perché le corsie bus non sono utilizzabili anche da altri utenti?
R13: La legislazione stradale ha deciso l'introduzione di corsie riservate alle aziende di trasporto concessionarie, per facilitare il transito nei centri urbani e accelerare il servizio, rendendolo sempre più attrattivo in rapporto ai mezzi di trasporto privati.
Per questo motivo nessun altro utente dovrebbe immettersi su tali corsie, in particolare allorquando è in transito un autobus di linea.
A Lugano da sempre vi è una certa tolleranza nei confronti delle ditte che eseguono operazioni di carico e scarico, rispettivamente a favore dei tassisti, ma solo per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri, e solo se queste manovre non ostacolano il transito delle corse di linea. Negli altri casi la TPL interviene segnalando gli abusi ai competenti organi di Polizia.






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